Port Said

Port Said (Bur Said in arabo) è oggi una località lagunare poco visitata, anche se offre piacevoli sorprese per cui vale la pena includerlo nel vostro itinerario per trascorrervi una giornata.

Fondata nel 1859 per creare l'ingresso dal Mediterraneo al Canale di Suez, la città è nata dal poco profondo Lago Manzala, su un terreno creato con la sabbia scavata per costruire il canale. Il punto di partenza è stato uno scoglio affiorante, dove era fissato un molo al quale attraccavano le navi con i rifornimenti.

Questo isolotto artificiale è ormai seppellito dall’urbanizzazione, ma è ancora indicato da un piedistallo all'estremità nord di Sharia Palestine, sul quale per molto tempo si trovava un’immensa statua di Ferdinand de Lesseps, l'architetto del canale.

Poco più a sud, sempre su Sharia Palestine, si trova in un parco il Museo Nazionale di Port Said. Il museo non offre tanto ne sulla storia recente della città, ne sul canale, ma è dedicato a tematiche più remote, tra cui la preistoria locale e le epoche faraonica.

La storia moderna è ampiamente illustrata invece nel Museo Militare, nel quale vi sono reperti che ricordano la Crisi del Canale di Suez del 1956 e le guerre contro Israele.

La visita classica di Port Said include l’attraversamento del canale in barca, facendo la spola con il quartiere di Port Fuad. Dal ponte si gode di una buona vista della Suez Canal House, un palazzo bianco distinto da un colonnato con tre cupole bizantine.