Il Deserto Occidentale
L'infinito Deserto Occidentale dell'Egitto si estende per circa
3 milioni di kmq, dalla sponda occidentale del Nilo alla Libia,
e dal Sudan verso il mar Mediterraneo. Pur ricoprendo oltre due
terzi della superficie totale del paese, il deserto è quasi
disabitato, fatta eccezione per le floridi oasi dove comunità
e raccolti fioriscono in mezzo a lande desolate.
Le oasi del Deserto occidentale sono cinque: Siwa, quella forse
più importante, poi Kharga, Dakhla, Farafra e Bahariyya.
All'eccezione Siwa, queste oasi sono state controllate dai governatori
della Valle del Nilo fin dai tempi dei faraoni, quando erano essenziali
punti di sosta lungo le vie carovaniere provenienti dall' Africa.
I templi e i forti romani sparsi intorno alle oasi documentano la
loro importanza passata, mentre gli scavi archeologici continuano
svelare nuovi reperti.
Ognuna delle cinque oasi del Deserto occidentale ha un suo carattere
singolare. Gli insediamenti di Farafra e Bahariyya sono ancora dei
piccoli villaggi, mentre quelli di Dakhla e Kharga sono già
città circondate da siti storici incantevoli. A Siwa, appartata
vicino al confine libico, gli abitanti hanno mantenuto la propria
lingua e la propria cultura.
Ci furono dei progetti per costruire una zona alternativa alla
Valle del Nilo, chiamata "La Nuova Valle", che includeva
le oasi di Bahariyya, Farafra, Dakhla e Kharga. Furono però
in pochi a trasferirsi, e la mancanza di fondi unita a un approvvigionamento
idrico instabile costrinsero ad abbandonare il progetto.
Oggi il Deserto occidentale dell'Egitto resta uno dei pochi luoghi
al mondo in cui si provi una sensazione di totale isolamento. Ci
si sente sbaragliati dalle sue stesse dimensioni, mentre enormi
dune si alternano a strane formazioni rocciose. Trascorrere una
notte in un ambiente così particolare può davvero
costituire un'esperienza indimenticabile.
Il Mar Rosso e il Sinai
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