L'Oasi di Bahariya

A circa 330 km dal Cairo l'Oasi di Bahariya e quella più vicina alla capitale. Considerata meno interessante delle altre, le sensazionali scoperte archeologiche effettuate di recente hanno aggiunto il suo nome alle cartine geografiche e turistiche.

Il centro maggiore dell'oasi e El-Bawiti, con circa 30000 abitanti, un villaggo molto pittoresco, con palmeti che circondano le tipiche case di fango.

Oasi Bahariyya

Ai tempi dei faraoni l'oasi era un centro agricolo importante che esportava grandi quantita di vino nella Valle del Nilo.�Gli archeologi stimano che la sua popolazione aveva oltre mezzo milione di individui. A conferma, la recente ed esaltante scoperta della sua vasta e ricca necropoli, che potrebbe contenere oltre 10000 mummie.

Prima che la necropoli fosse aperta al pubblico, Bahariya offriva ai visitatori pochi monumenti storici. Vi sorgono le rovine del tempio di Amon-Ra risalente alla XXVI Dinastia e quelle di un tempio eretto in onore di Alessandro Magno, nel 332 a.C. L'Oasis Heritage Museum espone statue in argilla dello scultore locale Mohammed Eed. Sorgenti calde e fredde circondano l'oasi, quella calda di Ain Bishmu serve agli abitanti per lavare e fare il bagno.

La strada verso El-Bawiti costeggia una collina dalla sommita piatta, detta la "Montagna dell'Inglese": deve il suo nome ad un vecchio avamposto inglese della prima guerra mondiale. Per salire in cima si impiega circa un'ora, ma la vista ricompensa la fatica.

Nei dintorni dell'oasi troviamo il Deserto Nero creato dall'erosione di rocce scure, a 20 km a sud di Bahariyya.