XXXII Dinastia - Macedone
ALESSANDRO MAGNO
Nomi: Alessandro
Dinastia: XXXII (332-323 a.C.)
Anni di regno: [332-323 a.C.]
Collocazione storica: Epoca Tarda 664-332 a.C.
E probabile che neppure Alessandro sapesse bene che cosa
si proponeva finchè non ebbe conquistato l'Asia Minore e
costretto alla fuga Dario nella battaglia di Isso, una ventina di
chilometri a nord dell'odierna Alessandretta (333 a.C.).
E anche
allora il suo primo pensiero non fu quello d'inseguire il monarca
persiano, ma di assoggettare la Siria e l'Egitto. Lassedio
di Tiro fu lungo e tedioso, ma, superato questo ostacolo, niente
più gli intralciò il cammino fino a Gaza, che gli
oppose una disperata resistenza.
Nel 332 a.C. Alessandro raggiunse
l'Egitto, il cui satrapo persiano si arrese senza colpo ferire.
Il vincitore si affrettò a risalire il fiume fino a Menfi,
dove sacrificò al toro Api e fu acclamato faraone, poi ritornò
verso la costa. Qui, sulle rive del Mediterraneo presso il villaggio
di Rhakotis (Rakdet), tracciò il perimetro della futura
grande città di Alessandria, prima di partire per
la sua famosa visita all'oracolo di Amon nell'oasi di Siua.
E dubbio che Alessandro avesse allora chiaro e preciso nella
mente il pensiero della propria deificazione, ma questa pietra miliare
della sua vita era una conseguenza inevitabile dell'antica tradizione
egizia: il faraone era per forza di cose il figlio di Amon e quindi
dio lui stesso.
Il soggiorno di Alessandro in Egitto durò solo il tempo
necessario per consentirgli di nominare governatori indigeni, di
prendere accorti provvedimenti per l'esazione delle imposte sotto
la sovrintendenza di Cleomene di Naucratis, e di creare un
piccolo esercito permanente sotto il comando dell'amico Tolomeo.
Poi si affrettò a partire per liquidare l'Impero persiano
ed esplorarne i territori fino all'India. Dopo il suo ritorno a
Babilonia nel 323 a.C., Alessandro cadde gravemente ammalato e morì
nel palazzo di Nebuchadrezzar prima di compiere i trentatré
anni e il suo tredicesimo anno di regno.
|