La piana di Giza

Questa formazione rocciosa sulla quale sorgono le Piramidi e la Sfinge è situata a circa quindici chilometri dal centro del Cairo, in direzione sud-ovest dalla capitale. Un tempo, i monumenti che si ergevano al limite del deserto, si raggiungevano con una corsa a cavallo attraverso i campi.

Nel XIX secolo Giza fu collegata al Cairo con una strada lungo la quale passava un tram. Oggi la strada esiste ancora, si chiama Sharia El- Ahram, Via delle Piramidi, una via a quattro corsie intasata giorno e notte da un traffico rumoroso. Il tram non esiste più, è stato sostituito da un servizio regolare di pullman dotati di aria condizionata che collegano Midan et-Tahrir e la Piana di Giza. In alternativa. La corsa in taxi costa 10 dollari circa.

Vi sono due accessi alla Piana di GIza: uno dal villaggio di Nazlet es-Samaan, l'altro è un proseguimento di Sharia El-Ahram, alla destra del Mena House Hotel. In entrambi i casi, si paga l'ingresso in un chiosco al-bordo della piana, da dove si accede al sito delle Piramidi.

Le Piramidi di Giza

Queste strutture monumentali sono state costruite durante il regno di tre imporatnti faraoni della IV dinastia (2613-2498 a.C.) dell'Antico Regno.

Gli archeologi concordano nel ritenere che le piramidi fossero strutture destinate alla sepoltura dei re. Non è però conosciuto con certezza ne lo scopo di alcune parti delle Piramidi di Giza, ne la ragione per quale i pozzi di aerazione siano orientati in direzione di importanti costellazioni. Il fatto che gli angoli di sud-est si trovino lungo una perfetta diagonale e che i lati siano allineati con il nord geografico ha indotto molti a cercare di fornire spiegazioni fantasiose: tanti ricorderanno sicuramente i libri di Erik von Deniken.

Nonostante lo spettacolo sia impressionante, la prima visita potrebbe dimostrarsi deludente. Le innumerevoli riproduzioni e fotografie - le Piramidi sono tra i monumenti più fotografati al mondo - mostrano tutte le Piramidi in mezzo al deserto, ma i sobborghi del Cairo si sono lentamente insinuati, giungendo quasi a lambire la Sfinge.

E’ necessario un biglietto per entrare in ognuna delle Piramidi e l'ingresso è consentito a sole 300 persone al giorno, quindi entra solo chi prima arriva nella valle.

Per permettere il regolare svolgimento dei lavori di restauro, a rotazione, solo due delle tre piramidi sono aperte al pubblico. Recatevi sul sito molto presto: una visita in mattinata consente anche di evitare la calura del sole.