Il Cairo Islamico

Il termine Cairo islamico si riferisce alla parte della città la cui costruzione è antecedente allo sviluppo dei quartieri europeizzati che formano oggi il centro moderno del Cairo.

Poiché il termine "islamico" ha acquisito interpretazioni contraddittori, la zona è sempre più spesso richiamata usando il vocabolo "fatimide”, termine che lo definisce in modo anche molto corretto, dato che il nucleo dell'area è costituito dalla città fortificata fondata dai Fatimidi nel 969.

Le mura che allora cingevano la città sono ormai perse, ma diecine di monumenti costeggiano ancora le principali vie storiche. Questi variano dalle modeste fontane pubbliche di marmo alle imponenti moschee, paragonabili per dimensioni e bellezza alle grandi cattedrali europee. La loro datazione risale al periodo di espansione dell'Islam, dal X al XIX secolo.

Diversamente da altri centri storici nel mondo, il Cairo Islamico fa poche concessioni al visitatore. Situato nel cuore dell'area metropolitana, ospita una densa popolazione che, nel XXI secolo, vive in quartieri essenzialmente medievali. Gli impianti fognari e idraulici hanno cessato di funzionare tempo fa e quanti ne hanno avuto la possibilità se ne sono andati.

Il Cairo islamico è molto esteso, la sua visita potrebbe richiedere giorni interi, se non settimane. Tuttavia, gli edifici più significativi sono raggruppati lungo un itinerario che si snoda per 2,5 km circa e può essere percorso in un paio d’ore. Vi è tanto da vedere però, che sarebbe meglio mettersi l’anima in pace e, prevedere più visite.

Ci sono varie possibilità per l’itinerario.
Potreste iniziare partendo dalla visita del grande bazar, Khan el-Khalili, situato nel cuore dell'area. Perlustrare il mercato, con le sue stradine e vicoli ciechi, richiederebbe una giornata, ma per ottimizzare i tempi si può collegare la visita a quella della vicina Moschea di El-Azhar.

Si può poi organizzare una seconda gita alle Mura Settentrionali e alla moschea di El-Hakim, Beit es-Suhaymi e i tre grandi complessi mamelucchi di Bein el-Qasrein.

Un terzo itinerario potrebbe cominciare da El-Ghuriya e procedere con una passeggiata giù per Bab Zuweila e il Mercato dei Tendaggi.

L'ingresso a tutti i monumenti  islamici è consentito anche ai non mussulmani, eccetto nella Moschea di El-Hussein (vedi immagine a sinistra).

L'unica richiesta è di togliere le scarpe; in alcuni casi vengono fornite delle soprascarpe di panno da allacciare alle proprie calzature. E' opportuno comunque vestirsi in modo sobrio, senza apparescenze inutili. Per le donne non è obbligatorio indossare un foulard, ma sono proibiti i pantaloncini, minigonne e vestiti senza manica, mentre agli uomini è cosnigliato indossare pantaloni lunghi.