La Valle del Nilo
Definito come "dono del Nilo" ancora dai tempi dei faraoni,
il Delta del Nilo è la ricchezza più grande di Egitto,
visto che senza il fiume l'intero paese sarebbe solo un deserto
sterile. Il vasto patrimonio architettonico
di templi e tombe che la stretta e lussureggiante striscia di terra fertile
ci ha lasciato fa della Valle del Nilo
il più ampio museo all'aperto del mondo.
Il Nilo è indispensabile nella vita dei contadini egiziani di oggi quanto lo era per gli agricoltori e pescatori
raffigurati nelle tombe faraoniche ospitate dalla valle. Per
migliaia di anni le piene annuali hanno depositato il fertile limo
sulle terre circostanti. Quando le acque delluivano, i contadini
scavavano canali di irrigazione, seminavano e attendevano il raccolto.
Oggi, anche se la costruzione della Diga di Assuan negli anni 80
ha messo fine alle inondazioni, i contadini egiziani vivono tutt'ora
in modesti villaggi di mattoni e coltivano la preziosa striscia
di terra fertile con gli stessi antichissimi metodi.
Dal XIX secolo i turisti arrivano nella valle per apprezzare gli
innumerevoli tesori dissepolti lungo le sponde del fiume. La maggior
parte di tali monumenti è rimasta per secoli sotto la sabbia
e i detriti e ciò ha permesso a molti di essi di giungere
fino a noi in eccellenti condizioni.
Oltre agli splendidi monumenti, il fiume stesso costituisce un'attrattiva,
con il suo paesaggio attraversato dalle bianche vele delle tipiche
feluche che scivolano via tra le imbarcazioni da crociera che percorrono
il fiume fra Assuan e Luxor.
Il turismo rimane la principale risorsa della regione, i turisti
arrivano ininterrottamente nella Valle del Nilo per vivere di persona
l'esperienza dell'incontro con la storia che si può avere
lungo le sponde di questo fiume magnifico, vera linfa vitale dell'Egitto.
Il Deserto Occidentale
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